Massimo di 32 anni dice e crede che le scimmie non mangino carne. Massimo è disinformato. Non fare come Massimo. Ci sono talmente tante prove scientifiche del fatto che le “scimmie” (generico) siano onnivore… Dato che viviamo nell’era delle fonti:

Classificazione dei Primati (Wikipedia) (per spulciarle una per una)
Qual è la dieta dei nostri cugini primati? (Facebook) (qui per chi non ha tempo)

Chiarimento: il primo link è NEUTRALE: dato che si tratta di Wikipedia potrete cercare da soli le vostre fonti preferite nelle note a fondo pagina; il secondo link rimanda a una descrizione FAVOREVOLE al movimento vegano su Facebook. È molto interessante perché finalmente rende chiaro a tutti che carnivoro non è solo chi mangia una bistecca. Anche le formiche, i pesci, i vermi, le locuste e gli insetti in generale sono animali.

Dopo questa doverosa premessa, scaglio anche una pietra a favore del “Movimento No-Carne” se mai ne esista uno… Più della metà della dieta dei primati è costituita da frutta. Quindi, ora tutti fruttariani? No dai, non scherziamo. Questo vuole essere un articolo semi-serio. Ma è vera una cosa, e nessuno sostiene il contrario: un’alimentazione principalmente basata su vegetali misti e i loro derivati è salutare. Sicuramente più che mangiare solo carne, anche perché ti fa venire la gotta. Lo dice una manciata di medici…

Il punto, ovvio, è che chiunque può mangiare come vuole.

Fra i commenti di questo video su YouTube ce ne sono molti a favore o contro, insomma come sempre il web si scatena per dare battaglia su un argomento facile. Che più facile non si può. Nel senso che nessuno la spunterà mai, essendo talmente soggettivo. Ecco perché da convinto onnivoro quale sono non cercherò mai di convincervi a fare come me. Imparate a mangiare da soli.

Quello che non posso sopportare, come essere umano senziente e vivente nel 21mo secolo, è che la società ci abbia ridotti a macchine-da-protesta-futile. Anni fa, neanche tanti, quando io facevo l’Università, ci si batteva e si domandavano le stesse cose di oggi; con la differenza che dieci anni fa non si metteva in discussione ogni virgola, c’era più fiducia nei ruoli (a parte quelli istituzionali!) e la gente in media era un pochino meno individualista.
Un esempio, molto breve: Ammettiamo che io sia ammalato, quindi vado dal medico per una ricetta. Prendo la medicina e nel giro di una settimana se tutto va bene sto meglio. Non ho controllato su Google se quella ricetta fosse giusta per me, perché ho fiducia nel mio medico, negli studi che ha fatto e perché io (come la maggior parte dei genitori lì fuori) in anatomia e medicina sono una sega, quindi è logico che un professionista ne sappia più di me. Non spariamo a zero su una categoria solo per seguire una moda.

E non lanciamo complotti (#gomblotti!) nemmeno sulla carne agli antibiotici, lo sappiamo già che ogni cosa che mangiamo è lavorata, elaborata e riassemblata. Si chiama società dei consumi, mista a corruzione, e l’abbiamo creata noi… ma questa è un’altra storia.

Quando ero piccolo mangiavo poche verdure, storia sentita in mille famiglie diverse. Non è servito uno studio alimentare o una filosofia di vita nuova, né una luce dall’alto. Ci sono dei genitori per questo, che sempre più spesso ultimamente si dimenticano di educare. Ops, sto sparando anch’io nel mucchio! Va bene, c’è solo qualche genitore così…

Un giorno ci stuferemo anche di tutto questo falso buonismo e torneremo a poter fare battute che funzionano, senza doverci mettere la giustificazione dopo. Pace.

Proseguendo nel video, e ascoltando le interviste di Pif a partecipanti del mondo vegano, non si può che essere d’accordo con loro su molti dei punti riguardanti il sentimento dell’animale e la sua condizione di vita. Noi umani siamo delle merde (#mmmerde!) e sì, questo è bene che lo sappiamo. E i francesi con la loro cucina sadica lo sono ancora di più. Voglio dire, e il fois gras?

Era una battuta, non chiamate Charlie Hebdo ora, se no capace che ci scappi un’altra copertina fuori luogo.

L’artista calabrese Carmine, nel video, fa una giusta osservazione: “Noi non abbiamo il frigorifero. Non è necessario, prendiamo le cose che ci servono giornalmente.”

Benedetto sia quest’uomo e tutto il tempo libero che la vita e la società dei consumi di cui sopra gli hanno concesso per fare la spesa! Purtroppo, fra i miei amici oltre ad annoverare i soliti pigri (non farò nomi…) ci sono anche quelli che lavorano in fabbrica, eufemismo per dire che non tutti hanno il tempo materiale di fare la spesa ogni giorno.

Sarebbe bellissimo poterne fare a meno… di lavorare! Per sfortuna, invece, la famiglia media nel Bel Paese è composta da due genitori che faticano a tempo pieno e figli da andare a prendere a scuola, a judo, a nuoto, al centro commerciale etc. Oltre a questo, c’è il traffico in città, la coda al supermercato, in posta, all’ufficio imposte; c’è stress e la gente vuole solo distendersi sul divano la sera. Non vogliono proprio uscire a comprare il tofu, questi scansafatiche! Aspetta, o forse…

L’ho già detto che viviamo in una società dei consumi corrotta?

Ho un sogno. Avere la possibilità reale di vivere in equilibrio, vivere in una comunità che realmente si occupi dell’ambiente, produrre tutto il “necessario” per vivere e, perché no, continuare ad avere anche un minimo di “superfluo” per concedermi la libertà di uno sfizio, che tanta soddisfazione dà alle mie endorfine… Sono un essere umano, in fondo. Lasciatemi peccare.

LA

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