Proposta per un mondo migliore, niente di serio. Volevo intitolarlo “Un albero per casa” così ci sarebbe stato un gioco di parole, ma la mia indole seria ha preso il sopravvento all’ultimo momento. Mi spiace. Quindi, dopo il rullo dei tamburi…

Dato che ce la prendiamo tanto a parole uno con l’altro sulla condizione delle foreste, dell’ossigeno nell’aria… e promuoviamo le targhe alterne nelle città, o altri rimedi ridicoli per  evitare di inalare i gas tossici. Ma sono gli stessi gas che non siamo disposti a perdere la mattina, dato che se no facciamo tardi al lavoro… sono gli stessi gas che hanno respirato i nostri padri, solo che sono vertiginosamente aumentati negli ultimi decenni. Ma oggi c’è più gente che si rende conto del problema! Ci mancherebbe…

Sarà successo perché i Poteri Forti che diceva Colombo (cit.) hanno trovato il modo di lucrarci sopra, creare tasse sull’innovazione tecnologica, quella buona che aiuterebbe il mondo a trovare un equilibrio, e spararlo in prima serata nelle inchieste come soggetto di uno spettacolo. Non viviamo in una realtà molto diversa, e non ci hanno dato molta scelta, sulla questione. Nel mondo ho visto fare anche cose più stupide, ci sono paesi presunto-socialisti dove l’acqua e l’elettricità arrivano praticamente gratis ovunque, devi solo sopportare la repressione col sangue da parte dei militari ogni dieci-quindici anni e il fatto che spesso nella storia la tua economia sarà basata sulle volontà dei petrolieri – e trafficanti, politici esteri, etc… ma stringo! – che hanno finanziato le campagne elettorali dei politici corrotti… pardon, correnti. Per il resto è un bel posto.
E ho visto fare anche cose più intelligenti, come creare ricerche scientifiche sulla qualità delle acque negli oceani, studi sull’effetto della vita umana sul pianeta, sugli ecosistemi… L’ho visto fare perché sono un umano del post-duemila e vivo in un posto che è considerato un continente in miniatura in quanto a condizioni climatiche e naturali, e mi rendo conto (anche se da poco tempo) di quanto sia importante questa ricerca. E mi sono informato sul Deposito Globale di Sementi delle Svalbard perché per deformazione mi attraggono le idee curiose, e i bradipi. Quest’ultimo non c’entra.

Il punto è che non siamo qui per giudicare, ci sono realtà che non mi appartengono e quello che posso fare al massimo è ammirare la loro tenacia, scegliendo da quale parte stare e in quali idee credere. È questione di fede, in fin dei conti, quella vera. Etimologica.

Ma le innovazioni arrivano ovunque, chi non ha almeno un conoscente che lavora nell’ambito delle ricerche ambientali? … Sarà che sono poco simpatici.

Dovremmo avere più cura dell’ambiente, certo, che banalità a dirlo. Il punto è che a parte spegnere la lucina rossa della tele la notte non ho fatto più di tanto quest’anno, per il mondo. Vorrei tanto proporre un’idea, che è quello che so fare meglio. Magari sarà irrealizzabile, ma una che abbia almeno una logica. Che so… Cominciamo col piantare un albero. Perché di questo si tratta, altrimenti avrei messo questo titolo a caso?

Cominciamo col piantare un ALBERO per ogni bambino che nasce, nel mondo. È anche una cosa molto poetica, a voler essere romantici. Così per un anno, e vediamo se si riequilibra qualcosa nell’aria. Magari ci sarà troppo poco tempo per vedere i risultati, e intanto i neonati cresciuti staranno già covando qualche piccolo ceppo di tumore per colpa della continua inalazione dei gas inquinanti, eh già… ora che gli alberi crescano abbastanza ce ne vuole. Ci abbiamo dato proprio dentro negli ultimi trent’anni, eh? Ma senza puntare il dito; la società dei consumi non nasce in un giorno, né per la volontà di un solo uomo. O paese, no?.. Quindi intanto che facciamo? Come ci comportiamo con quella simpatica vecchina con le tettone e la corona di fiori, che nei Puffi ci faceva tanta simpatia? Per i più giovani, era Madre Natura. Io dico, possiamo piantare almeno un albero per ogni appartamento, per ogni casa, ogni quattro-mura-come-pareti-e.un-tetto… Lo proponiamo come una nuova legge morale, o una filosofia semi-hippy ma del ventunesimo secolo, magari una proposta all’ONU, una petizione su Change.org… perché no? Quasi quasi lo faccio.

Petizione “One Tree One Flat”

Ecco, e vediamo che succede. Tanto siamo qui per essere sociali, no? Magari questa cosa arriverà davvero in alto… pensavo così a vent’anni. Oggi, nonostante una punta di cinismo in più e l’esperienza acquisita di aver capito che il cambiamento è lento, ci provo lo stesso. Nella pagina di Informazioni troverete alcuni dei motivi per cui faccio tutto questo. Li riassumo con un titolo del Califfo, che farà piacere agli amici #IPrecipito: “Tutto il resto è noia”.

LA

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Cit.
Furio Colombo, con ampio rispetto: “I poteri forti chi sono? Avrete notato che la domanda è formulata in modo strano. Avrei dovuto dire “che cosa sono”. Ma la prima riflessione mi porta a dire che non possono essere altro che persone, sia pure inserite (agenti o agite) in organizzazioni abbastanza grandi da contare e pesare.”
Il Fatto Quotidiano

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