Partiamo dal problema più classico della geometria, il cui scopo è di costruire un quadrato che abbia la stessa area di un dato cerchio. Utilizzando riga e compasso, dice Wikipedia, quindi niente diavolerie e spade laser. Perché… vi domanderete.

Stamattina la trascendenza del pi greco era talmente evidente nell’aria che sarebbe stato inefficiente da parte mia non scriverci sopra un pezzo. Qualche riga almeno, dato che soffro anche di insonnia. Si può anche dire che amo la poesia della notte (a seconda di come si voglia vedere la medaglia), in ogni caso questo post sarà più breve. Darà spazio e un materasso ai neuroni, per riposare.

“La quadratura del cerchio” con gli anni è diventato un modo di dire. Identifica una soluzione ideale ma impossibile, proprio come è impossibile risolvere la non-metaforica, ma geometrica, quadratura del cerchio… dato che non esiste un valore algebrico del pi greco. Ma invece di trasformare questi paragrafi in una noiosa lezione di matematica, troverò la mia soluzione ideale per scrivere meno e inviterò tutti a cliccare qui sotto, dove il simpatico link 🙂 scaricherà come per magia un estratto dal mio ultimo libro. Simpatico, vero?

Scarica l’estratto di “Diario”
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Ammetto che questa volta non ho usato molta fantasia nel titolo, ma le storie all’interno ne hanno di decisamente migliori, e più attraenti: “Storia da leggere con l’acqua”, “Bottiglia palma portacenere fiori e luce (ovvero: La vera presentazione di Giovannino Battipaglia)”, “Iconografia e… derivati del latte”, “La versione calma di sé”… e tante altre!

Vi sarete accorti a questo punto che questo post è solo una schifosa pubblicità… e forse uno o due di voi si staranno pure incazzando. L’altro dei tre che leggono si starà chiedendo: “Ma dov’è finita la serietà morale? Come si fa?”
Tranquilli, il libro non è ancora in vendita online, devo prima trovare il tempo di capire come funzionano le vetrine di Amazon. Quindi forse non è proprio una becera reclam, e soprattutto non sto chiedendo soldi attraverso il link di offerte libere che ho su Paypal e che riporto qui sotto. L’insonnia mi ha sempre impedito di farlo.

SUPPORTA UN SOGNATORE!

Troverete anche il nome MoustacheVanOriginal che appartiene al progetto che da un anno sto portando avanti. Con successo, devo dire! Progetto, lavoro, hobby, ti-ci-paghi-le-bollette… le cose hanno tanti nomi. Io l’ho chiamata “vita”, e quella che ho scelto un anno fa mi ha portato qui oggi. Non sono un esempio, non sono un coglione; ma col mio asso di picche in tasca sto ballando sempre nel mazzo.

È un progetto interessante, riguarda il turismo etico e alternativo unito con la mia grande passione: i viaggi su strada. Raccolgo dati, notizie, eventi che riguardano l’isola di Gran Canaria e scrivo articoli, itinerari, idee a riguardo. Ah… e poi vi ci porto!
Se qualcuno volesse dare un’occhiata, magari per una vacanza canaria, mi può sempre scrivere da qui e gli darò tutte le informazioni.

Ora, tornando a noi, rimane solo da spiegare in italiano la frase nella foto principale, cioè la riflessione che compare nella prima pagina del libro come introduzione alle storie! È uscita da sola, senza richieste particolari e già in inglese, durante un assolato pomeriggio estivo, al risveglio da una siesta che l’insonnia della notte prima mi aveva obbligato a fare.

“Viviamo in questa meravigliosa massa informe, questo posto squagliato e consapevole… e ancora cerchiamo di inquadrarlo.”

Piccola nota d’autore (nda.): ho cercato di mantenere il significato originale che aveva la frase nella mia testa, in inglese “to frame” significa “incorniciare” ma figurato anche “incolpare, incastrare qualcuno”.
Il senso che vorrei dargli è di un mondo che l’umanità sta cercando allo stesso tempo di capire e inquadrare, ma con regole a lei consone, comprensibili… un’operazione che attua come si incornicia un bel quadretto, ma spesso senza rendersi conto che noi non ne abbiamo né il diritto né le capacità. Passatemi i termini, ma… non si “quadra” un cerchio, così come non si “regola” un mondo. Dovremmo avere la mente più libera, e disposta ad accettare il fatto che viviamo in un posto fatto di linee curve e mobili, non rette e secche; idee che cambiano e devono essere in movimento per sviluppare le ali; gelatine di coscienza che cambiano le mentalità società intere nel corso dei millenni; influenze astrali che provengono da energie che stiamo ancora solo ipotizzando… alcune volte esagero. Ma solo perché ho fantasia.

Questo è il senso, e forse questo post non ne ha per tutti. Ma tutti gli altri sono i benvenuti!

A presto con il libro online!

LA

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