Non volevo, lo giuro! Non volevo parlarne… eppure è ancora lì che gira sui social! Stamattina mi è comparso davanti, in testa a tutte le altre notizie, e allora come potevo evitarlo? No, non mi voglio giustificare. L’ho visto anch’io il video “Sì sì vax” del Trio Virologi Mediatici…📺 Mi è scoppiata una risata, perché sono uno del pubblico. E il pubblico adora la merda (cit. The Interview). 💩 Solo che poi non so stare zitto. È un grande difetto a ridosso del 2022! Non metterò il link stavolta, non voglio diffondere certe cose in quel modo. Penso ancora che la medicina sia una pratica seria, perché è basata sulle scienze… al di là di chi appare in video per soddisfare altri bisogni, magari personali o psicologici. O forse per obblighi contrattuali, chi lo sa! Mi vorrei concentrare, però, sull’efficacia mediatica di quel video già diventato virale. Ecco alcune considerazioni (da ex-studente DAMS con esperienze lavorative da educatore):
1. Tre professionisti ultracinquantenni che cantano Jingle Bells in pubblico sono equiparabili a un film trash degli anni ’80: lo guardi con un sorriso, sapendo che un giorno sarà un cult.
2. Non serve ai bambini di fascia 0-3 anni, che pur potrebbero saltellare a ritmo ma senza capire il testo. Non serve neanche alle successive fasce, che potrebbero capire il testo ma preferirebbero che a cantarlo fosse Sfera Ebbasta.
3. Serve ad apparire in pubblico, a far parlare di sé o ad adempiere a obblighi contrattuali con un canale televisivo… ma c’erano altri modi. Una volta c’era stile. E che vecchio mi sento, a dire così!
4. Chi l’ha ideato sapeva già cosa stava facendo, mi rifiuto di pensare che non fosse lampante l’imbarazzo e la conseguente viralità con discussioni sui social. Quindi, ancora una volta, si sta promuovendo la condivisione per sfottò e non la condivisione ragionata. E questo personalmente mi scoccia!
5. Ultimo punto, ma ce ne sarebbero molti altri: i tre soggetti (virologi stimati) ci hanno comunque messo la faccia. Voglio dire che, per un motivo o per l’altro, hanno usato la loro identità per promuovere un messaggio giusto anche se in modo tristemente sbagliato. Spero fossero consapevoli di diventare zimbelli e oggetto di shitstorm, al contrario di un certo signor Razzi (politico in pensione) che per 26 euro ti manda allegramente gli auguri di compleanno su Cameo.

Ecco! Di quest’ultimo sento che posso lasciare il link… almeno (dice) andrà tutto in beneficienza, non come i suoi stipendi che sono serviti per curare gli effetti della senilità. Meditiamo gente, meditiamo!
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#stupidiumani #stupidhumans

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